Bilancio positivo per il Campo internazionale di lavoro volontario per il recupero dell'accessibilità ai ruderi di Camerata Vecchia.

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Si è concluso il campo internazionale  di lavoro volontario, organizzato dall'Associazione Pro-Camorata, che ha visto impegnati per due settimane dodici giovani di diversa nazionalità a lavorare

insieme nell'intento di liberare i Ruderi di Camerata Vecchia da sterpaglie e rovi che ne impedivano la vista e la possibilità di accesso per essere visitati.
    L'obiettivo prefissato è stato raggiunto!La possibilità di visitare l'originario Paese “Camorata” andato distrutto da un incendio nel 1859 è stato restituita a tutta la cittadinanza di Camerata, questo importante sito archeologico che rappresenta le radici dei Cameratani grazie al lavoro dei volontari è divenuto nuovamente accessibile.
    L'eccezionalità di questo Campo non è rappresentata esclusivamente dall'aver raggiunto gli obiettivi prefissati, durante i quindici giorni di lavoro si sono confrontati culture e lingue e popolazioni diverse che hanno arricchito ogni singolo individuo partecipe di questa straordinaria esperienza.





 

 

 

 

 

 

 

 

Il_campo è divenuto espressione di molteplice sinergie che hanno contribuito alla sua realizzazione e agli ottimi risultati ottenuti; la popolazione di Camerata ha supportato i volontari sul piano logistico, sostenendoli sia nel lavoro manuale svolto presso i ruderi, che nel fornire loro alimenti e piatti tipici locali, instaurando un vivo rapporto umano costruendo nel trascorrere dei giorni relazioni di amicizia, basate sull'accoglienza e la reciproca conoscenza.
Nei giorni di soggiorno a Camerata Nuova i volontari sono stati ospitati presso i locali della scuola elementare di Camerata resi disponibili dall'Amministrazione Comunale.

i ruderi di Camerata Vecchia Dopo e Duramte il Campo Internazionale

 Altra caratteristica del campo volontari è stata la peculiarità femminile, con un alta percentuale di presenza di donne che hanno duramente lavorato mostrando intelligenza, capacità, forza e determinazione nel raggiungimento degli obiettivi, e soprattutto hanno testimoniato con la loro risposta all'appello di partecipazione al campo, la spiccata sensibilità e coscienza delle donne alle tematiche ambientali, messaggio inequivocabile per uomini, donne e prossime generazioni sulla possibilità reale di vivere in armonia con l'ambiente che ci circonda, con la consapevolezza di poter sempre scegliere e determinare il proprio futuro.
    Il campo realizzato mostrava notevoli difficoltà tecniche, in quanto i volontari hanno lavorato a 1200 metri di altezza, in una zona bellissima ma impervia come di fatto è Camerata Vecchia; per questo in fase di progettazione del campo grazie alla collaborazione con i Responsabili della sicurezza dei luoghi di lavoro del Comune di Roma, si è gestito il campo conformemente ai criteri previsti dal D.lgs.81/08 s.m.i.,pianificando le varie attività svolte, provvedendo ad effettuare informazione e formazione ai volontari al fine di prevenire infortuni, adottando adeguati dispositivi di protezione individuali in funzione delle attività svolte; a dimostrazione che lavorare in sicurezza è possibile, che la “cultura della sicurezza” dovrebbe essere elemento base di ogni attività umana per evitare morti e infortuni sui luoghi di lavoro.
    Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i Cittadini  e le Istituzioni che hanno permesso la buona riuscita di questa iniziativa .
Questo è stato il primo campo di lavoro volontario a Camerata Nuova;  con l’entusiasmo generato  probabilmente  non sarà l’ultimo ….. e già si pensa al prossimo anno .

i ruderi di Camerata Vecchia prima del Campo Internazionale